C'è una sindrome che cerco di scoraggiare nei designer con cui lavoro: quella dell'artista-designer. È quella condizione in cui il designer perde di vista il contesto in cui opera — i vincoli tecnologici, le priorità di business, i bisogni degli utenti — in favore della pura esplorazione estetica. Quando cerco un visual designer, cerco un designer, non un artista: qualcuno che capisce che il suo lavoro dev'essere una sintesi di forma e funzione, e che quella funzione deve essere concretamente realizzabile per rispondere ai bisogni delle persone. Poi certo: dev'essere ossessionato dai dettagli, e nerd di tipografia, teoria del colore e composizione.
L'orologiaio
L'obiezione classica è che i vincoli uccidano la creatività. La risposta migliore me l'ha data un designer di quadranti di orologi per un notissimo brand del lusso. In apparenza, i vincoli che governano il design di un quadrante sono così numerosi e severi da non lasciare alcuno spazio creativo. Lui mi disse l'opposto:
Sono proprio quei vincoli a costringermi a essere creativo — e a spingerne il limite ogni volta un po' più in là.
Il design è definito dai suoi vincoli. Senza vincoli non c'è design: c'è decorazione.
Contro i trend, per gli instant classic
Non sono un fan dei trend, soprattutto lavorando con grandi realtà o organizzazioni istituzionali. Preferisco costruire identità visive e design system progettati per durare, percepiti come instant classic. Un grande sistema previdenziale o l'interfaccia di un sistema operativo non possono seguire un trend, per una ragione banale: realisticamente, hanno un ciclo di vita più lungo del trend stesso.
Per gli stessi motivi, il visual design non va giudicato in assoluto ma nel contesto d'uso e rispetto allo scopo dell'interfaccia. Apprezzo Gov.uk per un'estetica radicalmente orientata a usabilità, pura funzione e minimalismo; e per ragioni simili mi piace Cloudscape, il design system di Amazon. Con queste premesse — lo ammetto — sono un fan dei pixel e del funzionalismo.
L'innovazione non è una metrica
Lo stesso principio vale per l'innovazione: non è un obiettivo in sé, e non considero "l'innovatività" una metrica rilevante per un team di design. Esistono problemi nuovi che richiedono soluzioni innovative, e soluzioni innovative a problemi esistenti. In un contesto guidato da obiettivi chiari, l'innovazione si persegue quando serve — e se la soluzione innovativa funziona, diventa standard. Per questo è importante disseminare le innovazioni, grandi e piccole, dentro i team: per promuoverle a nuovo standard.
In una riga
La forma è al servizio della funzione, la funzione al servizio delle persone, e i vincoli non sono il nemico della creatività: sono il suo motore.