italiano | english
← design nella PA

Il modello ALCO
Allineamento-Competizione

di Giacomo Grassi modello collaborazione

Il modello ALCO valuta il potenziale collaborativo di un contesto lungo due assi — l'allineamento sulla necessità del progetto e la competizione sull'ownership — e ne ricava quattro quadranti.

La collaborazione gode di una reputazione quasi intoccabile, ma ha un costo: tempo, energia decisionale, compromessi. Prima di aprire un tavolo conviene chiedersi se il contesto la renderà produttiva — e la risposta dipende da due variabili che si possono osservare in anticipo.

Allineamento — quanto l'organizzazione è allineata sulla necessità del progetto e sul modo di realizzarlo. Riflette la capacità di creare obiettivi condivisi.
Competizione — il livello di contesa sull'ownership: quanto gli stakeholder si disputano controllo e riconoscimento.

La Staffetta consenso sugli obiettivi, nessuna contesa sul controllo ideale La Corsa Campestre tutti d'accordo sulla meta, in troppi vogliono guidare difficile Il Picnic obiettivi incerti, ma clima disteso gestibile Il Tiro alla Fune disaccordo sulla direzione e contesa sul controllo molto difficile allineamento alto allineamento basso competizione bassa competizione alta

La regola pratica

I due assi non sono ugualmente manovrabili, ed è questo il cuore del modello. L'allineamento si può costruire: comunicazione, consapevolezza e formazione possono orientare l'organizzazione verso obiettivi condivisi. La competizione è in gran parte strutturale: la contesa sull'ownership dipende dalla struttura e dalla cultura complessive, e influenzarla dal basso è spesso fuori portata.

Ne discende un'indicazione controintuitiva: la collaborazione non è un valore da massimizzare, è una risorsa da dosare. Nei quadranti di destra conviene spesso collaborare il minimo indispensabile — ridurre la superficie di collaborazione al necessario, proteggendo il progetto dalla contesa.

Domande frequenti

Cosa misura il modello ALCO?
Il potenziale collaborativo di un contesto, su due assi: quanto l'organizzazione è allineata sulla necessità del progetto, e quanta competizione c'è sull'ownership.

Quali sono i quattro quadranti?
La staffetta (ideale), il picnic (gestibile), la corsa campestre (difficile) e il tiro alla fune (molto difficile).

Qual è l'indicazione pratica?
L'allineamento si può costruire, la competizione è in gran parte strutturale: per questo conviene calibrare quanta collaborazione un progetto può permettersi.

Per citare il modello: questa pagina, giacomograssi.eu/alco. L'articolo che lo introduce, con i costi della collaborazione e i quattro quadranti per esteso, è La collaborazione non è una bacchetta magica.

Giacomo Grassi dirige la User Experience di INPS. Scrive di design dei servizi pubblici, design system e misurazione dell'impatto. Bio e contatti →